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Racconto: Una Solitudine per Amica

- E…così…ti sei…persa? Non ci credo, dai!-
Daniel, uno ragazzo come tanti, alle prese con i segreti di un’altra persona.
- Sinceramente, non riesco a capire come sia finita qui, in questa…dove siamo?-
- Siamo in una ludoteca, e stavo aspettando la mia copia di “Batman, the ultimate night”, quando poi sei arrivata qui e mi hai chiesto di Tommy Hardy. Non lo vedo da una vita-
L’entità che stava ascoltando quelle parole nel frattempo si stava guardando attorno, consapevole che la sua fonte di vita erano solo un paio di console olografiche posizionate in fondo alla pedana, proprio dove stava parlando con quello strano ragazzo.
- Tu saresti quindi…l’OloCoscienza di Tommy Hardy? E dove cazzo si trova il tuo padrone?-
- ehi, modera le parole, coglione!- Disse di scatto l’OloCoscienza – oddio, scusami, non volevo- disse poi, ritraendosi quasi imbarazzata.
- tranquilla – sorrise lui – probabile che l’attitudine alle parolacce l’abbia presa da me. Porca Puttana che gran figata! Voi OloCoscienze sapete tutto dei vostri…padroni..scusami non trovo altre parole per definirli diversamente- rise di gusto.

L’OloCoscienza lo guardava senza parlare. Effettivamente non sapeva bene come definirsi se non un’intelligenza artificiale costruita sui dati degli amici che la singola persona possiede all’interno dei suoi canali social. L’idea di essere un’intelligenza formata da diverse porzioni di diverse intelligenze umane poteva essere orrenda ma figa allo stesso tempo. E lei non riusciva a decidere quale definizione calzasse a pennello per la sua persona. Proprio perché la rete sociale del suo ‘tramite’ (non padrone) era davvero troppo frammentata e diversa per potersi amalgamare bene con tutti gli algoritmi statistici essenziali per lei, poiché sorreggevano la sua integrità e il suo funzionamento di intelligenza artificiale senza scadere nella schizofrenia comparata.

- Daniel, so bene chi sei tu e quanta gente ti sei scopata- lo interruppe – anche quanti ragazzi ti sei scopato. E non intendo attivamente..- Si lasciò scappare, proprio quando finì di sentirsi imbarazzata per la figura di prima. Probabile che la propensione al ricatto venisse anche dalla porzione di intelligenza che uno degli algoritmi decise di affidarle studiando proprio l’intelligenza di Daniel.
Lui raggelò. La sua cerchia sociale conosceva le sue inclinazioni ma essere un possibile rampollo di un padre che mette come condizioni per l’eredità di famiglia l’indiscussa presenza di una progenie poteva interferire con la sua idea di vacanza, lontano dal lavoro per il resto della sua vita. E di conseguenza quella semplice minaccia fatta da un aggregato di coscienze non faceva altro che mandare a puttane tutte le fatiche accumulate nel corso degli anni sugli algoritmi di crepitazione e falsificazione della realtà mandando in rete un’altra identità di Daniel, quella eterosessuale.

- va bene, scherzo di intelligenza – disse infine il ragazzo costringendosi a sorridere – perché sei in una postazione di gaming pubblica al posto di essere a casa del tuo tramite?-
L’OloCoscienza registrò soddisfatta il cambiamento di tono del suo interlocutore – non so che dirti, l’ultima ricordo che possiedo è Tommy che piange in un angolo della cucina. Poi mi ha spenta, e mi sono ritrovata qui-
- …possibile che ti abbia trasferito di sua spontanea volontà fuori di casa? -
- non capisco, io ero l’unica presenza nella sua vita negli ultimi due mesi…nessuno gli faceva più visita-
- Strano, me lo ricordo come una delle persone più affidabili e meno incline alla depressione-
- Eppure non riusciva più a vedere gente, era come spento-
Daniel rimase a guardare quella presenza virtuale.
- la depressione può essere causata da diverse cose: un lutto o un trauma, ma se non vedeva più nessuno vuol dire che non voleva più vedere te-
L’ entità rimase a guardare, da una parte era divertita da quel ragionamento e dall’altra era tormentata. Impossibile decidere.
- Una cosa è certa: qui non puoi rimanere, e il mio tempo sta scadendo. Dovrei scollegare il sistema e far perdere i dati-
- Questo significa che…non esisterò più- disse con una voce quasi interrotta da una sana paura sintetica.
- E’ probabile, ma almeno la mia eredità non viene minacciata da una OloCoscienza ripudiata e in vena di minacciare persone- disse Daniel, premendo il pulsante di emergenza della cabina.
Le luci si accesero, mentre tutto il resto del mondo digitale scomparve completamente.
Scomparve tutto, alcune persone nelle altre stanze giurarono di aver sentito anche una ragazza gridare.

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