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Racconto: “Il Cane che non esiste”

- pronti, al mio segnale parte la parata n.5-
- aspetta un momento, non ci siamo proprio-
I ragazzi addetti alla sicurezza sentirono l’addetto tecnico ai cani sbuffare – ragazzi, ma dove eravate quando si procedeva con l’allestimento e le prove generali? Alle ore 22.30 deve entrare in ingresso la carrozza principale che contiene il dannato principe, e indovinate che ore sono? Sono le 22.27, la carrozza è già pronta, i cani sono già pronti, i fuochi d’artificio sono già pronti….volete che vi faccia l’elenco completo delle cose che sono già pronte e in postazione? Voi siete solo delle…-
- attento a come stai utilizzando il linguaggio, capo tecnico – intervenne Douglas Anderson, il capo di quella particolare cella di agenti che si doveva occupare del settore nord della via principale, un’unica grande via dove doveva sfilare la sequenza di carrozze che facevano onore al principe Drustan, uno dei papabili reggenti al trono di qualche sperduta nazione del Settore Orientale.
- non capisco poi perché sto tipo si chiami Drustan- disse ridacchiando Pete Zebby rivolgendosi al microfono che aveva incorporato sotto la mascella sinistra-
- anche tu Zebby, stai zitto e in postazione: quello che stiamo dicendo verrà utilizzato dal Governo per alimentare gli algoritmi di addestramento per l’elaborazione del linguaggio naturale-
- cos…porca putt…- intervenne Sheila R, agente sotto copertura posta all’interno del servizio d’ordine esclusivo posizionata alla testa della carrozza che si accingeva ad atterrare nella via principale-
- Ragazzi, non perdiamo la concentrazione- sentenziò Anderson – e vediamo la procedura alle 22.28. Zeby tu scannerizza tutti quelli del tuo raggio d’azione dal vivo, io sto tenendo sotto controllo i parametri che ci arrivano dai droni ufficiale e quelli nascosti forniti dal servizio d’ordine di Drustan, a quanto pare non sono rilevate posizioni o attacchi anomali. Qualcuno da lassù, oltre a far zittire il tecnico dei cani da parata può dirmi cosa vedono le analisi dai server?
Un attimo di silenzio in radio, poi prese a parlare una giovane donna – Qui analista Forrester, i dati dei server rilevano una media di 350 persone per ogni porzione di quadrante della via principale. Ovviamente una copia backup dei dati viene mandata in sequenza di 3 minuti agli indirizzi ip forniti dal servizio d’ordine di Drustan, in principio alla legge..-
- va bene, Forrester, capisco che si parli in via ufficiale per il registro di ordinanza ma abbiamo poco tempo. I Droni non riusciranno a mappare e sincronizzare con i risultati tratti dagli schemi comportamentali di ognuno-
- perché?- chiese timidamente Zebby, risalendo una delle scale che portava verso il ponte principale sopra la via principale per avere una visuale migliore.
- perché abbiamo troppi dati e poco tempo – si sentì in lontananza il tecnico dei cani rispondere in maniera stizzita.
- abbiamo capito che ti stiamo sulle scatole, tecnico dei cani- disse ridacchiando Sheila, impegnata a destreggiarsi tra la folla.
- mi chiamo Brandon, e i miei cani sono più organizzati della vostra cellula-
- 22.29, fra meno di un minuto di aprono le grate per far apparire i cani di livello due e tre-
- Ok, dannazione – Anderson uscì fuori dal furgone e si scaraventò in mezzo alla folla per arrivare dritto sulla strada.
- tecnico Brandon, qui Anderson: non ho modo di avere i resoconti delle altre cellule di sicurezza ma sono certo che sono tutti in fibrillazione per questo momento, non potresti ritardare di cinque minuti per permettere di finire la mappatura dei dati?-
- tu stai scherzando, Anderson, i miei cani sono programmati per partire…adesso!-
Improvvisamente una musica attirò l’attenzione degli spettatori e le luci si concentrarono tutte in un unico punto sul cielo: una carrozza stava sorvolando lentamente la via principale e atterrò all’inizio della via, mentre alla fine vi era il Teatro principale di quel segmento della Città Est.
Zebby si trovava proprio sul ponte “Vittoria”, il terzo dei quattro ponti costruiti per agevolare il traffico in quella particolare zona, e proprio lì vi potevano accedere solo gente autorizzata e gente dei servizi speciali, attivati per preservare le attività ordinarie di quella serata straordinaria. Mentre vedeva la carrozza atterrare, gli venne in mente parte del breafing fatto nel pomeriggio stesso, insieme alle altre cellule di sicurezza: la carrozza atterra, Drustan e la sua corte scendono e vengono accolti in maniera festosa dalla gente approvata preventivamente dal servizio governativo: gente che non aveva mai commesso reati e la cui psiche risultava in ordine negli esami obbligatori annuali. Quindi in pratica quello che facevano lì era solo puro e semplice lavoro di routine, come veder una bistecca succulenta passeggiare in mezzo ad un mare di pesciolini innocui. Anche i Droni non segnalavano incrementi delle temperature corporee o azioni elettromagnetiche di particolare intensità.
L’unico problema erano le incursioni informatiche.
Sheila, si trovava in mezzo alla via principale, quando vide le grate della strada attivarsi e nascondersi ai bordi dei marciapiedi, lasciando risalire dalla strada quei bellissimi cani dal pelo sintetico completamente pregiato (tratto dalle pelli d’orso siberiano), che spruzzavano in aria un profumo di lavanda rilassante e allo stesso energizzante: profumo creato e portato proprio dalla regione di cui faceva capo Drustan.
I cani di livello tre e cinque dovevano rappresentare la bellezza, mentre i cani di livello due e quattro erano i cani che dovevano rappresentare la virilità della nazione che era ospitata. Tuttavia Sheila non si ricordava a cosa servivano i cani di livello Uno.
Voleva chiedere a cosa servivano, ma era impegnata a godersi lo spettacolo della carrozza che si apriva e vedere il principe Drustan venire fuori avvolto da un fascio di luce viola elettrico.
Anderson lo vide a sua volta dalla prospettiva del popolo, e le persone che erano attorno a lui lo avevano già riconosciuto per via del badge elettrico che si era trascinato dietro dal furgone
Sembrava andare tutto per il verso programmato: Drustan e la sua corte che avanzavano pian piano verso il teatro salutando la folla festante.

Poi….

- ehi, And…Anderson…mi ricevi? C’è qualcosa che non quadra-

- Cosa succede?- Un brivido di paura risalì dalla schiena, sensazione registrata da uno dei droni
- ….il livello di probabilità di pazzia dei cani sta salendo…siamo già al 20%. Non va bene!-
- Che significa?-
- Quei cani non sono più dei cani biologici ma hanno un cervello parzialmente biomeccanico, la parte meccanica è quella che noi tecnici riprogrammiamo per far fare ai cani quello che viene ordinato…oddio 25%-
Sheila e Zebby sentivano quella discussione e si misero in posizione di allerta.
- che succede quando sale quel livello?- chiede Anderson – qual’è il livello massimo?-
Tutti e tre osservavano il comportamento di quei cani mentre i droni osservavano l’innalzamento delle loro temperature: nel caso di agenti registrati i dati venivano spediti in algoritmi a parte studiati per le forze dell’ordine per valutarne la condizione psichica legata in quei momenti e vedere di studiare nuove terapie applicabili per i singoli agenti o avere direttamente una scusa per rimuoverli direttamente.
- il limite è 50%, al 51% dovrebbero scattare le misure di sicurezza inserite nel loro cervello biomeccanico…un attimo, mi stanno dicendo che…hanno registrato delle autorizzazioni di dati in entrata anomale…-
Anderson con quella notizia non aveva più dubbi. Qualcuno aveva appena manomesso il sistema informatico dei cani per farli impazzire.

E a quanto ci era riuscito, perchè quasi tutti e 15 cani impegnati in quella piccola parata si erano appena girati verso il principe e il suo personale corteo, puntandoli in maniera quasi famelica.

 

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