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Chiamata Alpha Uno

Due poliziotti per ogni porzione di territorio. Solo che Jacobbe non ricordava affatto il sistema di ripartizione di quelle maledette porzioni. Guardava annoiato dalla soffitta in vetro quella che sembrava pioggia sintetica di qualche strana associazione benefica, quelle che dicono che le piogge sintetiche fanno bene alla salute della città. Effettivamente era vero, visto che quando finiva quella scarica di finta pioggia si tornava a respirare meglio. Un respiro che non durava neanche cinque minuti, perché poi arrivava quella merda di smog metallico, però almeno in quei cinque minuti si poteva far finta di essere in aperta campagna anche se ti ritrovavi in piena porzione di territorio 27ac3A/2.

- Ma dannazione, S4, ma chi cazzo li dà questi nomi in codice alle varie parti di territorio?- sbottò improvvisamente Jacobbe quando vide che il suo collega tornava dall’interrogatorio preliminare della vittima.
- che c’entra adesso, vecchioJ? Non lo vedi che dobbiamo seguire il protocollo di consolazione e protezione della vittima?-
- protoco…senti, coglione metallico, non mi devi parlare di protocollo standard, va bene? Se era per questo non dovevo neanche mandare un fottuto androide a consolare la vittima! E chi ti ha detto di chiamarmi ‘vecchioJ’?-
Effettivamente Jacobbe aveva ragione ma S4 (nickname affidato all’androide Sentinel 4 per la pattuglia) era stato avvisato del caratteraccio del suo collega affidato in quella specifica porzione di territorio: avvertimento contenuto nell’upgrade specifico applicato sempre quando gli androidi poliziotti cambiavano partner, mentre i corrispettivi ‘sacchi di carne’ (come venivano chiamati gli umani dagli androidi ribelli) avevano semplicemente un promemoria contenente una foto olografica e un nome di codice, il nome di fabbrica dell’androide.

S4 sapeva l’ingiustizia e le incongruenze che esistevano tra androidi e umani poiché l’intelligenza artificiale in dotazione alla polizia locale era più sviluppata rispetto a quella in dotazione agli androidi della società civile, ma fece finta di nulla perché come l’upgrade insegnava non bisognava andare contro un collega frustato e collerico.
- scusami, Jacobbe, ho pensato che il vezzeggiativo che mi avevi affidato implicasse un certo grado di fiducia superiore alla classica cortesia tra colleghi di circa 7%…e comunque la vittima non si è accorta del mio essere androide, visto che non ho mai tolto il mio casco di ordinanza. Soddisfatto?-
Jacobbe lo fissò ancora un po’ e capì quanto potesse essere stronzo a volte. Non rispose alla risposta logica del suo partner androide e guardò il soffitto, vedendo che le gocce di pioggia sintetica stavano cominciando a sparire. Si portò uno mano all’orecchio sinistro dove attivo un dispositivo di collegamento neurone con la centralina di quella porzione di territorio.
- Siamo Jacobbe e l’androide Sentinel4, siamo sul posto della chiamata Alpha Uno. La vittima è stata trattata secondo il protocollo standard e rassicurata di una possibile soluzione rapida del suo furto di gioielli. Adesso provvederemo alla raccolta di informazioni utili e tracceremo una mappa olografica dei componenti fisici attualmente presenti sul luogo del furto. Sentinel 4 adesso provvederà a fornire una mappatura dati delle ultime persone che sono passate sulla zona nelle ultime 3 ore-
- Qui Sentinel4- disse l’androide riprendendo il discorso di Jacobbe rivolto alla centrale – secondo un’analisi standard completa al 30% da questo angolo sono passati 2.134 persone, ma purtroppo le mie facoltà di geolocalizzazione rilevano anche 323 soggetti che non possiedono una mappatura standard secondo le norme mondiali vigenti. Chiedo ulteriori approfondimenti con i software di mappatura neuronale e facciale-
“Cristo” pensò Jacobbe “ci vorrà un’eternità per tracciare e validare 323 persone con quei sistemi neuronali del cazzo…”

Sentinel 4 si accorse che il suo collega umano si stava avviando verso l’uscita del palazzo
- dove vai? Abbiamo del lavoro da fare – gli chiese.
- lo so – rispose senza voltarsi – ma la pioggia è finita, e ho bisogno di respirare…-

 

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