baltimoria

Baltimoria

I fuochi erano messi in postazione come prevedeva il protocollo sviluppato e organizzato dai padroni della serata, l’accademia di Sviluppo Intelligenza Artificiale per festeggiare l’arrivo in città del principe Drustan e dei suoi fondi già stanziati per quell’istituzione.
- quanti diavolo di intelligenze ci serviranno in questo dannato mondo? Dio ci ha dato tutto quello che potevamo desiderare, e invece siamo qui a comportarci come se fossimo lui, e questo mi fa schifo…mi fa schifo celebrare questa merda e questa gente- Gloria non poteva essere più chiara di cosi, ma in fondo era stata costretta all’ultimo momento nei preparativi di quella serata. Guardando la baita da lontano, i suoi pensieri si erano quasi bloccati nel classico loop di pensieri: poteva mai quella serata far risolvere tutti i problemi che la stavano affliggendo? L’affitto da pagare, la famiglia scomparsa nel nulla e che non voleva più saperne niente di lei e di tutto quello che rappresentava il suo mondo interiore. Aveva deciso di spegnere anche l’intelligenza artificiale di supporto, che le aveva prescritto il suo psichiatra assegnato dopo l’impennata di schizofrenia che stava potenzialmente per sconvolgergli la vita. Per la sua vecchiaia fu espulsa anche dal programma di accoppiamento forzato che il Governo sottoponeva ai suoi cittadini, o almeno a quelli che potevano fornire un contributo migliore alla società essendo più felici…e di conseguenza più produttivi. Ma a lei ormai non importava più nulla poiché era stata esclusa da quel programma, e di conseguenza dalla felicità forzata che il Governo poteva regalargli.

- questi fuochi d’artificio…quanti sono veri e quanti sono finti?- si chiese Gloria (forse per distrarsi da quei brutti pensieri) vedendoli in lontananza: con lo sguardo riuscì a raggiungere un paio di mortai, poi vide anche quello che aveva tutte le sembianze di un cartoccio
-…prego, reinserire di nuovo la richiesta…- una voce femminile le risuonò in testa, il software di connessione neuronale poteva aveva questo effetto psicotico, poiché la connessione avveniva tra un server e uno degli innumerevoli chip installati nella sua testa.
- cosa sta…succedendo – disse a voce alta affacciandosi verso il mare, anche se bastava pensare quella frase e il chip avrebbe tradotto quelle onde cerebrali in pensieri e successivamente da pensieri in parole
- la linea è sovraccarica, Gloria, gli agenti stanno cercando di scovare ogni possibile indizio di intrusione informatica. I fuochi potrebbero essere rimandati-
- come…rimandati? E perchè?-
- qualcosa non funziona o non ha funzionato a dovere: il principe Drustan è stato preso e messo in salvo, ma i cani della parata si sono aizzati contro le guardie a protezione del posto…e alcuni hanno perso la vita tra cui…-
- non mi interessano i nomi, voglio sapere se verrò pagata ugualmente per questa serata rovinata! Sono un’addetta ai fuochi artificiali e mi era stata promessa una ricompensa adeguata-
Il software rimase interdetto per un momento, come se non volesse rispondere con il classico annuncio automatico de “le faremo sapere”, molto cordiale ma efficace solo quando era destinato ad una platea di molteplici lavoratori e lavoratrici, ma in quel caso l’unica che aspettava una risposta era solo l’umana biologica al 90% di nome Gloria Piper.
Il software di conseguenza stava tardando nell’elaborare una risposta perché voleva dare un peso e una probabilità al tipo di reazione che Piper poteva ottenere in base alla risposta data:

  • se la risposta fosse stata negativa era probabile una crisi di nervi con una possibilità media che sarebbe impazzita e avesse dato fuoco a tutto;
  • se la risposta fosse stata negativa positiva (“non lavori ma potresti guadagnarci dall’indennizzo”) allora si sarebbe lamentata tutta la sera ma non sarebbe impazzita;
  • se la risposta fosse stata positiva allora lei era soddisfatta e lo scenario migliore si sarebbe verificato, con la reale ipotesi successiva che lei venisse presa a calci in culo da altri umani e lei come intelligenza artificiale venisse spedita in qualche centro universitario ad addestrare corpora per il diletto di qualche studente universitario fuoriesce

- non lavori ma ci guadagnerai ugualmente dall’indennizzo che ti forniremo. Quindi rilassati e aspetta ulteriori istruzioni- si sentì dire alla fine.
E lei si calmò.

Forse un pò di felicità sarebbe arrivata ugualmente quella sera.

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